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(c.s.) Preoccupazione per le Consigliere di Parità

L’Associazione Belluno-DONNA manifesta grande preoccupazione in merito alla paventata soppressione della figura territoriale delle Consigliere di Parità, che – da quanto si legge sullo schema di decreto legislativo presentato dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri – verrebbero sostituite da un unico organismo nazionale centralizzato composto da quattro componenti e un Presidente, deputato a gestire le discriminazioni (e dunque anche le molestie) sui luoghi di lavoro segnalate da tutto il territorio nazionale.
Il venire meno sui territori di figure quali le Consigliere di Parità territoriali, di fatto, vanifica l’accesso alle tutele predisposte per quelle vittime di discriminazione e di molestie che si trovano in zone geograficamente lontane e ancor più in zone montane come il bellunese, dove la prossimità delle istituzioni rappresenta una condizione essenziale per garantire l’effettivo esercizio dei diritti.
Il Centro Antiviolenza, in questi anni, ha avuto modo di collaborare con la Consigliera in diverse occasioni, sia per iniziative di sensibilizzazione sulle tematiche delle molestie sui luoghi di lavoro, sia per affrontare in sinergia casi gravi di violenza subiti da lavoratrici da parte dei propri colleghi.
La Consigliera provinciale è un importante presidio di ascolto della vittima di discriminazione, offre una consulenza sugli strumenti di tutela a disposizione di quest’ultima, garantisce un intervento immediato e tempestivo per la messa in sicurezza della vittima da parte del datore di lavoro nei casi più gravi, favorisce la mediazione tra le parti sociali.
È impensabile che tutto questo possa essere garantito da un Organismo centralizzato, ove l’ascolto personale è destinato ad essere sostituito da una pec, ove le vittime diventeranno necessariamente dei numeri e le tempistiche di risposta saranno inevitabilmente dilatate.
Ci auspichiamo, pertanto, che la politica locale si adoperi per difendere la figura della Consigliera,

Corso di formazione per insegnanti

Corso gratuito per insegnanti: “Educare alla parità – Perché è importante riconoscere la violenza di genere?
Giovedì 23 aprile 2026, dalle 16.30 alle 19.30, presso l’Istituto “G. Renier” di Belluno.

L’obiettivo della formazione è fornire strumenti per riconoscere la violenza, decostruire stereotipi e promuovere una cultura della parità e della prevenzione, con particolare attenzione al contesto educativo e adolescenziale.

Posti limitati.
Iscrizione tramite piattaforma SOFIA https://sofia.istruzione.it
ID formazione: 103228

(c.s. Iris) Fermiamo il DDL Bongiorno

Una piazza e un corteo per dire no al DDL Bongiorno e ribadire un principio chiaro: senza consenso è stupro.

L’appuntamento è per domenica 15 febbraio alle 17 in Piazza delle Erbe a Padova, dove i Centri antiviolenza del Veneto, le associazioni e i movimenti femministi, i sindacati e le realtà del territorio si ritroveranno per protestare contro la proposta di modifica dell’articolo 609 bis del Codice Penale in materia di violenza sessuale.

La nuova proposta della presidente Bongiorno attiva meccanismi molto pericolosi per le donne:

  • Contro la volontà e con il consenso non sono ovviamente la stessa cosa. Anziché affermare il principio che la libertà di autodeterminazione sessuale è una scelta frutto di una volontà attiva e consapevole, si rischia di approdare a un modello basato sul chi tace acconsente.
  • La considerazione della situazione e del contesto è una formulazione che rischia di aprire ad alibi e giustificazioni riconducibili al non avevo capito. Anche il “no” diventa oggetto di valutazione, di interpretazione in base a situazione e contesto.
  • Ci sono voluti 50 anni per far sì che il reato di violenza sessuale fosse inserito tra i crimini contro la persona e non fosse più definito come un reato contro la pubblica morale. Ne sono bastati 30 per tornare al punto di partenza.

Fermiamo il DDL Bongiorno. Insieme.

Aderiscono all’iniziativa:
Centro Veneto Progetti Donna
Cooperativa Iside
Telefono Rosa Treviso
Belluno-Donna
Telefono Rosa Verona
Spazio Donna Bassano
Non Una di Meno Padova
Studenti Per – UDU Padova
Rete degli Studenti Medi di Padova
Circolo Blow Up
Conferenza Donne Democratiche del Veneto
Donne Democratiche di Padova
Donne Democratiche di Verona
Donne Democratiche di Venezia
Donne Democratiche di Belluno
Donne Democratiche di Vicenza
Donne Democratiche di Rovigo
Donne Democratiche di Treviso
Squeert collettivo
PadovaDonne
Progetto Tiresia
CGIL Padova
Centro Pandora Padova
Donne in nero
Centro Antiviolenza delle Donne Libere
Associazione CoRA, Costruire Reti Antiviolenza
UIL Pari Opportunità Padova
Villaggio SOS Vicenza
CGIL Veneto

Adesioni in aggiornamento, per firmare scrivere a: comunicazione@centrodonnapadova.it

Dati statistici fino al 31/12/2025

Sono online i dati statistici sulle attività svolte dall’Associazione Belluno-Donna nel periodo 2004 (anno di apertura) al 31 dicembre 2025. Li trovate a partire dalla nostra home page (in alto a destra “Dati statistici”) o cliccando qui: https://www.bellunodonna.it/dati-statistici/ Queste statistiche sono fondamentali per comprendere la situazione sul nostro territorio.

Incontro a Valle di Cadore

locandinaGiovedì 11 dicembre 2025, ore 20.30, a Valle di Cadore (BL), Sala Polifunzionale in via Olivo n° 24

Incontro pubblico a ingresso libero sul tema “Violenza di genere: riconoscimento, ostacoli e conseguenze della violenza“. Con la partecipazione di Belluno-Donna che riporterà dati ed esperienza.

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