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Corso di formazione per operatrici dei Centri Antiviolenza

Titolo del corso: “VIOLENZA DI GENERE: PREVENZIONE, INTERVENTO E OSPITALITÀ”
Il corso di formazione organizzato dall’Associazione Belluno-DONNA è rivolto a donne che vogliono acquisire conoscenze e professionalità nell’accoglienza e ospitalità delle donne che vivono situazioni di violenza fisica, psicologica, sessuale ed economica. L’obiettivo del corso è quello di fornire strumenti idonei alle partecipanti per diventare operatrici di accoglienza presso il centro antiviolenza e le case rifugio Belluno-DONNA.
Il corso inizierà a marzo 2020, il luogo sarà definito in base alle esigenze e al numero delle partecipanti.
Chi fosse interessata a partecipare può mandare una mail a bellunodonna@libero.it con oggettocorso di formazione sulla violenza di genere” con indicati i seguenti dati:

  • Nome e Cognome
  • Telefono
  • Email
  • Comune di residenza
  • Quali motivazioni ti spingono a partecipare al corso?
  • Che disponibilità di tempo hai per impegnarti nelle attività del centro?

Le candidature per la partecipazione devono pervenire entro mercoledì 5 febbraio 2020.
Per ulteriori informazioni sul corso contattare Giulia 3409705376 o il Centro Antiviolenza nelle giornate di martedì (10-12) e giovedì (14.30-17.30) al 3933981577.

Invito per aspiranti socie

Abbiamo fissato per mercoledì 29 gennaio 2020, a Feltre, dalle ore 17.45 un incontro di orientamento e conoscenza di nuove opportunità per collaborare attivamente con la nostra associazione. Incontro per nulla vincolante, è solo di conoscenza reciproca e, appunto, informativo anche su novità da parte nostra, rivolto a donne che, speriamo, potrebbero diventare socie attive, ma potrebbero anche solo collaborare diversamente. La nostra non è una associazione in cui basta solo pagare una quota annua e null’altro è chiesto, vanno anche condivisi i metodi e gli obiettivi e sapere come lavoriamo, cosa facciamo, cosa è realmente la violenza sulle donne, eccetera.

Chi è interessata, risponda all’email ricevuta o scriva direttamente a info@bellunodonna.it

c.s. da IRIS sul linguaggio sessista

COMUNICATO STAMPA – Il Coordinamento veneto dei Centri antiviolenza e delle case rifugio IRIS condanna il linguaggio sessista

Abbiamo seguito il caso della vignetta sessista che il Consigliere della Regione Veneto Sergio Berlato ha pubblicato sulla sua pagina Facebook pubblica ed esprimiamo tutta la nostra indignazione: il post offende profondamente non solo le donne ma anche tutti gli uomini che rifiutano di esprimersi attraverso stereotipi sessisti, offensivi ed umilianti e che combattono per una società rispettosa di tutti e tutte.

La vignetta sarebbe stata pubblicata in risposta ad alcune cittadine che avrebbero criticato il consigliere Berlato per la sua passione per la caccia. Non vogliamo entrare nel merito di questa discussione ma sicuramente possiamo affermare che il contenuto della vignetta è del tutto inadeguato rispetto al contenuto cui voleva rispondere e propone argomenti per nulla pertinenti con la questione di fondo, che il consigliere intendeva porre.

Ricorrere al linguaggio sessista è discriminatorio, molto pericoloso e serve solamente a ferire e a perpetuare cliché lesivi della dignità delle persone (molto spesso delle donne).

Chi, come noi, lavora quotidianamente per dare aiuto, sostegno e risposte alle donne vittime della violenza maschile sa benissimo che le parole formano il pensiero, e che il pensiero si traduce in azioni. È quindi fondamentale (soprattutto da parte di chi rappresenta le Istituzioni) dare il buon esempio e condannare la violenza, compresa quella verbale, anche quella più sottile.

Da anni IRIS collabora attivamente con la Regione Veneto anche per diffondere la cultura del rispetto, attraverso l’attivazione di progetti, l’organizzazione di seminari e incontri, anche nelle scuole: chi ancora non fosse convinto dello stretto legame tra cultura sessista e violenza contro le donne è invitato a partecipare e a dialogare con le nostre operatrici.

Belluno DONNA
Cooperativa Iside – Venezia Mestre
Centro Veneto Progetti Donna – Padova
Spazio Donna – Bassano
Donna Chiama Donna – Vicenza
Telefono Rosa Verona
Telefono Rosa Treviso

 

Zoldo in rosa 2019

Sabato 28 dicembre 2019, ore 11, partenza da Baita Ru.
U.O.E.I. Treviso 1922 ASD, in sinergia con Belluno-Donna, con il patrocinio del Comune e del Consorzio della Val di Zoldo, organizza la seconda edizione di ZOLDO IN ROSA, manifestazione podistica sulla neve a passo libero e a carattere ludico motorio, programmata per SABATO 28 DICEMBRE 2019 con inizio ORE 11:00 tra i boschi di Pecol con partenza da Baita Ru e arrivo al ristoro Casot passando per il suggestivo “Boschetto delle Volpi”. La camminata si arricchisce di un ulteriore valore prevedendo di destinare una parte del ricavato per finanziare una borsa al femminile sulla ricerca ematologica per il mezzo di Avis.
Tutti i dettagli in locandina: ZoldoInRosa2019.pdf

Com’eri vestita (mostra errante)

Undicesima tappa: PIEVE DI CADORE (BL) – CAFFÈ TIZIANO – inaugurazione il 06/12/19 ore 20.30

Com’eri vestita? – Rispondono le sopravvissute alla violenza sessuale”, la mostra realizzata dal Centro Antiviolenza Cerchi d’Acqua e presentata per la prima volta nel marzo 2018, prosegue nel suo viaggio lungo la Penisola. In provincia di Belluno con la collaborazione dell’Associazione Belluno-DONNA. L’iniziativa ha ottenuto il sostegno del Comune di Pieve di Cadore e della Magnifica Comunità di Cadore, in collaborazione con il Gal Alto Bellunese.
“Com’eri vestita?” è un’installazione in cui i vestiti esposti rappresentano simbolicamente quelli indossati durante la violenza subita e sono accompagnati da brevi suggestioni che le donne hanno voluto condividere, raccontando alcuni elementi della loro esperienza. Espone non soltanto la realtà con cui i Centri Antiviolenza entrano in contatto ogni giorno, ma anche una delle strade possibili e percorribili verso la libertà. Nasce dal bisogno di scuotere l’attenzione del pubblico e sfatare gli stereotipi sulla violenza sessuale. Troppo spesso infatti, la domanda “Cosa indossavi? Com’eri vestita?” sottende una sfumatura accusatoria, come a dire “te la sei un po’ cercata…”, puntando i riflettori su chi subisce violenza e non su chi la agisce.
Questa mostra, che può essere definita collettiva, frutto del lavoro a più mani di donne che accolgono altre donne, vuole essere uno spunto per riflettere e parlare di violenza. E per farlo in modo consapevole, rispettoso e dignitoso.

Orari di apertura al pubblico:
dal lunedì al venerdì: dalle 15:00 alle 18:00
il sabato dalle 10:00 alle 12:00 e dalle 15:00 alle 18:00
la domenica dalle 10:00 alle 12.00
L’evento rientra tra le azioni finanziate dal Fondo Europeo di sviluppo regionale nell’ambito del Programma di cooperazione e Interreg V-A Italia-Austria 2014-2020, all’interno del Progetto “Stop violenza e disparità di genere”.

Dettagli: comeerivestita_2019.pdf

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