contro la violenza sulle donne!
News
Incontro a Valle di Cadore
Non fare storia
Venerdì 28 novembre 2025, ore 20.30, al Centro Sociale di Tambre.
A.B.V.S. sezione di Tambre-Spert e Associazione Belluno Donna presentano:
- “NON FARE STORIA. MONOLOGO IRONICO” di e con Paola Brolati
- “Associazione Belluno-Donna. L’esperienza del Centro Antiviolenza“, intervento a cura di Fiorella Bristot (vicepresidente dell’associazione)
Locandina evento: evento_28-11-25.pdf
Violenza di genere e inserimento lavorativo
Venerdì 21 novembre 2025, ore 17.00, presso la sala “Albertina Brogliati” di PSI-CGIL in Viale Fantuzzi 31 (Belluno).
Presentazione della tesi di laurea di Alice Manera: “Violenza di genere e inserimento lavorativo. Analisi del caso Belluno-Donna”
Introduce: Paola Cassandra, Responsabile Coordinamento Donne SPI CGIL Belluno
Interviene: Fiorella Bristot, Vicepresidente Associazione Belluno-Donna
Invito per aspiranti socie
Abbiamo fissato per mercoledì 1 ottobre 2025, alle ore 18, a Feltre, un incontro di orientamento e conoscenza di nuove opportunità per collaborare attivamente con la nostra associazione. Incontro per nulla vincolante, è solo di conoscenza reciproca e, appunto, informativo anche su novità da parte nostra, rivolto a donne che, speriamo, potrebbero diventare socie attive, ma potrebbero anche solo collaborare diversamente. La nostra non è una associazione in cui basta solo pagare una quota annua e null’altro è chiesto, vanno anche condivisi i metodi e gli obiettivi e sapere come lavoriamo, cosa facciamo, cosa è realmente la violenza sulle donne, eccetera.
Chi è interessata, risponda all’email ricevuta personalmente o scriva direttamente a info@bellunodonna.it
Appello D.i.R.e per Piano Strategico Nazionale e Intesa Stato-Regioni
La Rete dei centri antiviolenza D.i.R.e ha diffuso un appello riguardo il Piano Strategico Nazionale e l’Intesa Stato-Regioni: infatti, il nuovo Piano Strategico Nazionale e le modifiche apportate all’Intesa Stato-Regioni intaccano direttamente il funzionamento dei centri antiviolenza, limitando notevolmente il potere dei centri e la loro autonomia.
Confidiamo che la diffusione dell’appello possa sensibilizzare la società civile e attivare una mobilitazione.


