Ospitalità

La casa rifugio (temporaneamente non disponibile)

La frequente richiesta di un alloggio per la donna e i figli, a volte nell’urgenza di allontanarsi dalla situazione di violenza, ha convinto l’associazione Belluno-DONNA della necessità di aprire una Casa Rifugio (attiva dal 2007), dove poter accogliere contemporaneamente più donne (italiane e straniere) con gli eventuali figli/e minori per un periodo limitato (4 mesi rinnovabili): periodo che permette alla donna di allontanarsi subito dalla situazione di violenza, di affrontare gradualmente e in un ambiente “protetto” i vari problemi pratici e di progettare, con le operatrici del Centro Antiviolenza, un percorso per riacquistare la propria autonomia e quella fiducia in se stessa che la violenza, specie se cronica, ha distrutto.

La richiesta d’ingresso deve provenire direttamente dalla donna e viene valutata dalla coordinatrice della Casa Rifugio e dal Centro.

La Casa Rifugio è un appartamento di ospitalità il cui indirizzo è segreto al fine di proteggere le donne e i loro figli/e nel momento più rischioso e delicato di uscita dalla violenza e di allontanamento dal (ex) partner.

Ogni donna accolta nella Casa Rifugio dovrà necessariamente fare un percorso.

Durante la settimana le operatrici svolgono visite programmate per fornire supporto materiale ed emotivo alle donne ospiti, incoraggiando la loro autonomia. Le visite vengono effettuate in orari variabili a seconda della necessità e della presenza delle donne ospiti e dei loro figli/e. Questa modalità di intervento è pensata per fornire un supporto alle ospiti, favorire le relazioni tra loro, sorvegliare il buon andamento della convivenza e il rispetto del regolamento senza interferire troppo con la loro vita privata.

Durante la permanenza nella casa rifugio, viene sviluppato un progetto individuale che può comprendere:

    • consulenza legale o civile;
    • supporto alla ricerca del lavoro;
    • supporto nella ricerca di una nuova casa;
    • colloqui con le operatrici del Centro antiviolenza Belluno-DONNA.

La casa di secondo livello

La Casa non Protetta (attiva dal 2009) permette di accogliere donne che si rivolgono al Centro in quanto vittime di violenza che non mette a rischio, nell’immediato, la loro incolumità fisica; per esempio donne vittime di violenza psicologica e/o economica, oppure donne che stanno terminando il percorso di uscita dalla violenza presso il Centro e/o la Casa Rifugio, per le quali il disagio abitativo-lavorativo-economico diventa preponderante.

Le ospiti svolgeranno all’interno della casa una vita “normale” e indipendente, potendo ricevere visite. L’appartamento è gestito e coordinato attraverso un accesso settimanale delle operatrici che effettueranno visite in orari variabili a seconda delle necessità e della presenza delle donne ospiti e dei loro figli/e. Questa modalità di intervento è pensata per fornire un supporto alle ospiti, favorire le relazioni tra loro, sorvegliare il buon andamento della convivenza e il rispetto del regolamento senza interferire troppo con la loro vita privata.

Anche in questo caso ogni donna accolta nella Casa dovrà necessariamente fare un percorso con le operatrici al Centro.

Considerata la capienza dell’appartamento, il periodo di ospitalità concesso alle donne e ai loro figli/e va dai 6 ai 12 mesi.